Breve biografia scritta (in una notte insonne) per un giornalista d’assalto
scritto da Remo il 01 apr 2009 - 03:53 132 commentiinserito in Generale |
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Prima di pubblicare questa mia breve biografia ho chiesto un parere a due persone che neppure si conoscono tra loro e che non fanno parte della mia organizzazione politica. Entrambe senza consultarsi tra loro mi hanno detto di farlo. E’ chiaro, manco a dirlo, che la responsabilità di quello che ho scritto è solo mia.
La pubblicazione, sul mio sito, di questa estemporanea biografia prende lo spunto da un avvenimento molto particolare, che ognuno dei lettori potrà giudicare. Per me è stata una delle cose più brutte, delle non poche cose brutte, che mi sono capitate negli ultimi anni.
Gianni Lannes, la persona alla quale l’ho inviata, è un “free lance” un giornalista d’inchiesta, uno di quelli che fa le inchieste particolari. Ne ha fatto anche contro la mafia, ma è specializzato nelle inchieste ambientali, se andate su Internet ve ne rendete conto meglio.
E’ venuto in Ortona per l’inchiesta sul “Centro Oli”, ha scoperto o meglio ha fatto parlare a livello nazionale della discarica di abusiva della mafia a Tollo.
Da me è venuto solo per verificare se quello che gli aveva raccontato un ben identificato personaggio politico Ortonese fosse vero.
Come immagino sappiate, esiste anche per i giornalisti una deontologia professionale per la quale avuta la notizia, per quanto attendibile possa essere ritenuta la fonte, occorre verificane la veridicità.
Leggete cosa è successo quando Gianni Lannes è venuto da me, nei primi giorni del mese di novembre u.c, mi ha piazzato una telecamerina in faccia …
Caro Lannes,
sono le tre del mattino. Ho dovuto prendere la penna perchè non riesco a prendere sonno;
non riesco a capacitarmi di quanto ho appreso dalle sue labbra oggi, nel corso dell’intervista che le ho rilasciato: mi rimbombano nella testa le domande che mi ha fatto.
Sia chiaro a me, prima che a lei, che non le scrivo per captare la sua benevolenza ma solo perchè ho capito che qualcuno ha tentato di armare la sua penna, per eseguire una sentenza di condanna che non sarebbe “del popolo”, ma di una ben individuata parte politica. Qui, come cercherò di dimostrarle, non è questione di destra o di sinistra ma di uomini. E quelli o meglio quello, come lei mi ha confermato, che ha cercato di strumentalizzarla non credo lo sia.
La sua prima domanda è stata sul fatto che da circa vent’anni avrei “le mani sulla città” e che non si muove spillo senza il mio consenso, in perfetto stile mafioso; la seconda sul centro Oli e sul “documento” da me sottoscritto a Fossacesia sul Trabocco e del perchè sarei favorevole; la terza sulla società CO.RE. Services srl, e sul mio conflitto di interessi sul PRG che ho redatto; poi c’è stata la sua richiesta in merito al piano di sicurezza del deposito Eni, che ho prontamente evaso, benchè non sia un materia di mia competenza. Queste è quello che ricordo e, siccome abbiamo parlato per oltre un’ora, probabilmente qualcosa mi sfugge.
Credo di averle dato risposte appropriate e spero che mi faccia avere una copia della registrazione che ha fatto con la telecamera e, in previsione del nostro prossimo incontro di mercoledì 12, le mando queste mie note notturne in modo che lei possa avere un quadro ancora più completo di Ortona e delle problematiche che adesso la affliggono. La prima riflessione che mi viene da fare e che se lei non mi avesse intervistato sarei stato, irreparabilmente, condannato e perciò la ringrazio intanto di questo, per avere voluto verificare quanto le hanno riferito, con il non edificante fine che ho già evidenziato.
Sono convinto, anche perchè sempre questa notte sono andato a digitare su Internet il suo nome, di avere di fronte un professionista con “P” maiuscola, che crede nel suo delicatissimo lavoro e faccio appello al suo senso di responsabilità ed alla deontologia professionale, perchè so che, anche la migliore delle argomentazioni, può essere, se si vuole, stravolta, e perciò, come accade davanti al Pubblico Ministero, il più delle volte conviene non parlare. Chi mi conosce sa che sono sempre molto diretto ed anche sul centro oli sarebbe stato comodo fare uno o più passi indietro, ma nessuno avrebbe saputo quale fosse la verità.
Parlarle di se stessi non è mai bello, si corre il rischio di essere autoreferenziali, ma sono costretto a farlo e non me ne vorrà.
Nasco in un paesino a dodici chilometri da Ortona dove arrivo con tutta la mia famiglia, papà impiegato, mamma di Carrara, due sorelle e due fratelli, tutti più grandi me. Vivo alle case popolari della Madonna degli Angeli, a fianco del campo sportivo.
Mi diplomo ragionerie, mi laureo in Legge a 24 anni. Il mio unico grande amore è il calcio. Gioco nell’Ortona per 15 anni (le mando una foto che ho sul Desktop) con una parentesi a Montemarcone ed Atessa (semipro), mi pago gli studi con il “pallone” sono l’unico che si laurea in famiglia. Dal 78 al 81 riporto, con i miei amici della Madonna degli Angeli, l’Ortona dalla terza categoria (era stata cancellata dai campionati) alla Eccellenza.
Dopo la laurea, non essendo figlio di avvocato, ne inserito in un contesto sociopolitico ragguardevole, nessuno a Ortona mi vuole come praticante. Parto per Israele, dove lavoro in un Kibbuz per alcuni mesi sino alla morte di mio padre (28.10.1980). Rientro in Italia ed il Presidente dell’Ortona, per convincermi a riprendere con il calcio, mi porta a fare pratica a Pescara da un commercialista, neppure da un avvocato. Sto quattro anni a Pescara e divento il beniamino di quel foro, perchè sono tutti pazzi per il calcio e partecipano al campionato nazionale forense, che vinciamo e sono premiato quale miglior giocatore del torneo. Ad Ortona, apro uno studio di una stanza con una scrivania ed una macchina da scrivere presa in prestito. Mi alzo alle sei vado a lavorare alle sei e mezza smetto alle 22. Cerco di riempire quelle lacune culturali che ho accumulato (per via del calcio). Divento Magistrato Onorario, Vice Pretore nel 1982 e collaboro quotidianamente con l’allora Pretore titolare, dott. Geremia Spinlello oggi Presidente del Tribunale di Chieti. Della politica non me ne frega assolutamente niente, non ho mai avuto tessere di partito e non so neppure dove sia la sede del consiglio comunale o quella del partito. In poco tempo il mio studio diventa uno dei migliori della città. Mi sposo nel 1984 e nello stesso anno nasce il mio primo figlio, ne ho tre, una femmina di 22 anni ed un maschio di diciotto. Immagini quanti amici mi chiedono di tutto, compreso di impegnarmi politicamente per cercare di togliere di mezzo quelle che sembravano delle cariatidi della D.C. e dei socialisti: ad Ortona c’era una maggioranza di 28 su trenta consiglieri, un magma generale.
Mi candido come indipendente nella D.C. nel 1990 e, nella sorpresa di tutti, allora c’erano le quaterne, vengo eletto. In consiglio comunale dove entro, fisicamente parlando, per la prima volta come consigliere comunale, mi accorgo che non c’era nulla da fare: la logica clientelare affaristica di basso cabotaggio non consentiva alcun progresso della città. Litigano tutti contro tutti per dividersi le clientele del Comune e della ASL , dove continuano ad infornare assunzioni come pasticcini.
Intanto viene promulgata la Legge 142 del 90, quella che fa diventare gli Enti pubblici territoriali come aziende, per intenderci, che sembra cambi le cose. Il Comune deve dotarsi di uno statuto. Divento il Presidente di quella commissione e redigo con non pochi sforzi, lo statuto del Comune, senza spese per l’ente (le città vicine conferiscono incarico suon di decine di milioni). Il consiglio comunale approva lo statuto alla unanimità con acclamazione (è ancora quello vigente). Nel 1993 nella impossibilità di fare qualsiasi cosa, Ortona non ha ne un consigliere regionale ne un deputato, fondo un movimento “proposta popolare” e faccio cadere l’amministrazione ed arriva il commissario prefettizio. Proprio allora cambia la legge elettorale: per la camera maggioritario sui collegi. Se non ricordo male si vota a marzo per la camera. Con il mio gruppo fondo la lista “Insieme per Cambiare”. Sono circondato da tanti giovani di meno di quaranta anni, decidiamo di partecipare alle elezioni della camera convinti che sia un atto un cambiamento epocale. Per la sinistra si candida il verde Franco Corleone (oggi mio grande amico al quale sto per dare la cittadinanza onoraria) che non sapeva neppure dove si trovasse Ortona. La destra candida Giafrancesco Puletti professore di un istituto superiore a Ortona da sempre nel M.S.I..
Vince Berlusconi ma nel collegio di Ortona diventa deputato Corleone. Solo contro tutti ottengo circa 1800 voti a Ortona, fuori poco o niente, non mi conosce nessuno.
A maggio del 1994 si vota ad Ortona, la sinistra fa tutte liste civiche per non candidare i vecchi socialisti e Democristiani, sui quali spara ad alzo zero accusandoli di aver distrutto la città. Coletti si candida sindaco da solo. Mettono a sinistra il veto sull’apparentamento con la mia lista, dietro ci sono i vecchi marpioni che ho mandato a casa. Sono costretto ad apparentarmi con la destra. Vince Puletti al ballottaggio anche perchè la sinistra non fa accordi con Coletti che all’epoca, ma anche dopo, rappresenta le clientele che aveva costruito con la D.C.
Insieme per cambiare (gli scienziati della politica di allora che poi sono gli stessi di oggi, gli accreditano al massimo un consigliere comunale) elegge di primo acchitto tre consiglieri comunali, io divento capo gruppo della mia lista civica. Mi fanno ponti d’oro per entrare sia in A.N. che in F.I., ma io rifiuto sempre perchè ho ricevuto voti sia da destra che da sinistra. Credo fortemente nella autonomia territoriale e non mi va di avere padroni e padroncini come era per la D.C..
Mi creda, e non sulla parola perchè lo posso dimostrare, comincia lì nel 1994, il rinascimento di Ortona. Assessori tutti nuovi, seri professionisti che si mettono a lavorare e costruiscono in breve quella bella città che ho promesso di farle vedere.
Inizia così la mia esperienza amministrativa. I rapporti con la destra non diventano mai buoni, per loro sono un democristiano, quelli con la sinistra che va man mano riempiendosi dei vecchi nostalgici democristiani e socialisti, si inaspriscono sempre di più perchè tutti vedono che sono il più bravo, il più onesto ed il più leale (questo autoelogio potevo risparmiarmelo, lo so, ma quando ci vuole ci vuole).
Vede Lannes, dovrebbe vedere le liste che presento ad ogni elezione per sincerarsene. Sempre giovani, avvocati, medici, architetti, operai che entrano in consiglio comunale, nessuno alle dipendenze della politica o con incarichi istituzionali.
In 14 anni avrò formato circa dodici assessori e non ha idea di quanti consiglieri comunali. Per quattordici anni mantengo aperta la sede di “Insieme per cambiare” dove tutti i martedì si di parla di amministrazione. La destra e la sinistra, a livello nazionale regionale e provinciale, falliscono sempre con le loro proposte amministrative. A Ortona si crea una vera classe dirigente che amministra seriamente e vince grazie a me ed la mio movimento per quattro volte consecutive.
La pianta organica viene ridotta da 280 dipendenti a 130; le opere pubbliche si realizzano perchè nessuno si mette in tasca una lira, ed i cantieri vengono conclusi nei tempo stabiliti. Non si fanno concorsi, in 14 anni se ne fatto uno solo che ha voluto Forza Italia, per sistemare la moglie di un medico (che si è candidato subito dopo ed è stato eletto in consiglio comunale), contro il mio volere, non ho partecipato a quella giunta.
Nel 2000 i rapporti si fanno tanto tesi con A.N. (lavorano poco e pretendono tutto). Voto alle provinciali con la sinistra e mi mettono fuori dalla amministrazione. Faccio un accordo con la sinistra di cui, nel frattempo, l’allora vituperato Coletti si è impadronito: se cade la destra mi fanno fare il sindaco a capo sempre della mia lista civica, alla qiuale non avrei rinunziato per nulla al mondo. Puletti, chiama l’On Sospiri e mi butta fuori dalla amministrazione, in un colpo solo perdo tre diconsi tre assessori, ma la sinistra non mantiene la promessa perchè il consiglio non cade: un consigliere della margherita (di Coletti) passa in A.N. (che intanto, ha vinto la provincia) e non ci sono più i numeri. Coletti ridiventa consigliere regionale (la prima volta nel 1995 lo fa con 1200 voti soltanto) e si rimangia tutto. Mi mettono fuori dalla maggioranza e fuori dalla opposizione in modo che io definitivamente mi estingua politicamente.
Ma a ottobre del 2001, spariglio il gioco, rientro con Puletti (mi ha sempre stimato e rispettato), la cui amministrazione senza la mia lista cominciava a fare acqua da tutte le parti e prendo, come assessore, la sola delega alla cultura che a Ortona non sapevano neppure che esistesse.
Alle elezioni comunali del 2002 “Insieme per Cambiare” ha uno straordinario successo e prende quattro consiglieri comunali e Fratino vince al primo turno. Ottengo circa cinquecento preferenze, il primo assoluto degli eletti in consiglio comunale. Divento vice-sindaco ed è il periodo più bello per Ortona. Non ho neppure la stanza, uso quella del Sindaco e faccio delle cose mirabolanti, dal porto alla società per la trasformazione, passando per il teatro, il Ciavocco, l’Orientale ecc. ecc.
Non c’è una parte di Ortona che non viene investita dalla nostra operosità. Più mi do da fare, però, più cresce l’acrimonia interna e l’ostracismo da parte di F.I. e da A.N..
Mi accusano di volermi sostituire al Sindaco, ma non è così, non faccio mai nulla senza chiederglielo, del resto faccio tutto dalla sua stanza.
Le cose più importanti e quelle che mi piacciono di più le faccio sulla cultura. Ortona ha quattro elementi forti che la proiettano a livello internazionale, autentici giacimenti inesplorati: le reliquie dell’Apostolo Tommaso, Margherita D’Austria, Francesco Paolo Tosti e la Battaglia di Ortona. Questi argomenti diventano dei grandi punti di forza e di visibilità. Faccio a mie spese il viaggio sulle orme del Santo ricostruendo il suo percorso per arrivare a Ortona, 33mila Km tra l’India, la Mesopotamia, la Grecia. Instauro rapporti internazionali con tutte quelle realtà (a maggio del 2008, divento cittadino onorario di Kios) scrivo il libro che le farò avere “Viaggiando con l’Apostolo Tommaso”, realizzo il Museo sulla Battaglia di Ortona, faccio fare il libro anche in inglese. Vado ad Edmonton, da dove veniva il più importante contingente dei 1400 soldati canadesi morti, che stanno al Cimitero Canadese di Ortona. Aiuto Astro Fulgente a realizzare il sacrario delle vittime civili di Ortona (1314 vittime), realizzo il piccolo cimitero dei padri nobili della città, con la tomba di Tosti, Cascella e Albanese (l’autore di “Vola Vola”, l’inno dell’Abruzzo). Allaccio relazioni con Oudenaarde nelle Fiandre, il luogo dove è nata Margherita D’Austria, che è morta ad Ortona. Porto Ortona per la prima volta alla BIT di Milano, non vado neppure a dormire in albergo per non pesare sulle spese comunali.
Per farla breve faccio tutto da solo e con pochi, veramente pochi collaboratori.
Uno sforzo diuturno e continuo che porta Ortona, rinnovata nelle sue strutture, ad essere la città più importante dell’Abruzzo.
Per il turismo religioso ottengo il risultato più importante. San Tommaso diventa il traino del turismo religioso regionale perchè, lo scopro frequentando Mons. Andreatta e Padre Cesare Atuire, rispettivamente precedente ed attuale amministratore delegato dell’Opera Romana Pellegrinaggi, esiste una graduatoria tra le “star” religiose, viene prima la madonna poi gli apostoli, poi i martiri, poi le vergini e dopo i santi.
Ho fatto “bingo” il nostro San Tommaso” è apostolo e martire; anche qui per farla breve l’ORP viene a Ortona a fare il suo convegno internazionale (300 preti, alberghi stracolmi), vado a farmi diverse fiera del turismo religioso per l’Europa e dopo essere stato a Santiago di Compostela, invento “il cammino di Tommaso”. Sul catalogo del 2009 dell’ORP c’è l’Abruzzo, con il Volto Santo e Celestino quinto, ma sopratutto c’è Ortona e San Tommaso.
Insomma c’è qualcuno che ha una visione strategica della città.
Del “centro oli” non mi interesso sino alla fine del 2006 quando il Sindaco mi dice che lui non può occuparsene, perchè non vuole che si dica che ha interessi con l’Eni. Vedo di che si tratta e sembra una cosa non buona ma straordinaria! Tutti sono d’accordo a far anche presto, ma a novembre del 2006 veniamo mandati a casa dall’odierno assessore Granata, un altro singolare soggetto che dice che non conosce il PRG ed adesso come assessore all’urbanistica lo ha fatto adottare in consiglio comunale, ed il marito di quella che vinto “l’unicoconcorsofatto” in quindici anni, un medico che si sente unto dal Signore.
Si mettono d’accordo con Coletti: il nemico comune sono io ed andiamo tutti a casa.
Per il centro oli non c’è una voce contraria. Si preparano le elezioni, siamo ad aprile dell’anno scorso e tutti dai verdi alla destra che non c’è, sono favorevoli. In questo clima alla conferenza di servizio del 17.04.07, alla presenza del Commissario Prefettizio, al posto del Sindaco che era caduto, viene approvato l’iter per il cambio di destinazione d’uso del suolo.
Ah! ho dimenticato di dire che il commissario che arriva ha un solo scopo, perchè è eterodiretto dal Presidente della Provincia (che gli ha promesso che lo fa diventare prefetto perchè l’On. Marini, stessa corrente di Coletti, è il Presidente del Senato), con il quale divide il palazzo a Chieti, distruggere Di Martino: infatti manda a casa tutti i miei collaboratori e cancella ogni cosa da me fatta, o almeno ci prova (ma non ci riesce).
Veniamo rieletti in pompa magna quando il governo è di sinistra la regione e la provincia altrettanto, e candidato avversario è il Presidente della Provincia il già senatore Coletti, che fa campagna elettorale con macchina blu e struttura a disposizione e promette posti di lavoro a tutti.
Divento il primo partito nonostante A.N. cerchi di fare una lista per contenermi, senza riuscirci.
Per Coletti è una sconfitta bruciante che attribuisce al fatto che gli imprenditori avrebbero favorito Fratino; invece la gente si incazza perchè lui ha candidato il figlio (che ha preso circa trecento voti soltanto) e siede alla “destra del padre” in consiglio comunale.
A luglio 2008 comincia l’iter di approvazione della delibera per il mutamento del suolo per il “centro oli”.
Non vado in ferie, vede tra le fortune che ho è quella di avere una casa vicino a Madonna di Campiglio, veramente è dei genitori di mia moglie, dove vado tutti gli anni. Tra agosto e settembre organizzo riunioni pubbliche nella sala del consiglio comunale con tutti: con i sindacati, con l’Eni, con gli imprenditori, perfino con Natura Verde, che si è costituita in quei giorni (le mando anche i verbali di tutte le riunioni). Nessuno dei consiglieri di maggioranza e di minoranza si dice contro. Anzi la sinistra fa una richiesta di ordine del giorno per approvare una convenzione a favore del “Centro oli” prima ancora che finisse l’iter approvativo della variante urbanistica. Che esiste la D’Orsogna (famosa scienziata sic!) nessuno lo sa. Viene approvata la delibera, nonostante che il Presidente della Provincia con “revireman” degno del miglior trasformismo, dichiari che vuole affidare al Mario Negri sud una perizia per verificare la pericolosità dell’impianto. Perizia che arriva dopo mesi senza che dica una cosa diversa da quella che sapevamo già. I contadini avevano venduto tranquillamente la terra, gli imprenditori, c’è un indotto con circa 60 ditte e 400.000 addetti, erano contenti, i sindacati ancora di più, la cittadinanza non aspettava altro. Solo le consigliere De Lutiis e Schiazza una del PD e l’altra di F.I. erano contrarie, gli altri tutti favorevoli. Facciamo una convenzione con la quale per il comune, oltre che le “royaltis”, strappiamo letteralmente perchè le trattative sono lunghe e difficili: 100.000 euro per la squadra di calcio, 100.000 per il Teatro, 100.000 per la pesca e tanto altro, totale 6.000.000,oo di euro “cash”.
Il resto lo sa. Sono le sette del mattino ed ho consumato due penne. Devo aggiungere solo una cosa, ho 14 diconsi quattordici nipoti e tre figli tutti in età lavorativa, nessuno lavora al comune o in enti simili. Il figlio più famoso di Ortona, quello che mi ha infamato, solo per la cronaca non fa solo il consigliere comunale a Ortona, ed il segretario del PD, ma ha vinto il concorso da dirigente al comune di Pescara dove è sindaco il segretario regionale del PD, e questi signori pensano di darmi lezioni di moralità.
Sono stato sempre eletto senza clientele, rispetto a Coletti che rappresenta la attuale sinistra, che è la clientela fatta persona.
Non troverà un rimborso spese o una semplice ricevuta di un taxi o di un ristorante a mio nome. C’è gente che esce una volta l’anno non si sa perchè e porta rimborsi per diverse centinaia di euro.
I miei conti in banca sono sua disposizione tutti. Lavoro da 28 anni ed assito tanta povera gente che, come ovvio, non paga.
Sono diventato il difensore di Tareq Aziz grazie a San Thomas. Dovevo entrare Iraq e l’ho incontrato ad Assisi quando era venuto ad incontrare il Papa e poi il figlio che è stato a casa mia un mese fa, dopo che siamo stati in segreteria di stato in vaticano a parlare della persecuzione dei cristiani in Iraq è stato mio ospite.
Avrei tante altre cose da dirle, sopratutto delle umiliazioni che ho dovuto subire per il mio impegno sociale al servizio della mia città, ma domani lei viene ad Ortona e se mostrerà un minimo di interesse per una brava persona sarò per sempre suo amico, altrimenti aggiungerò un’altra delusione nel mio già affollato carnet.
Ho finito adesso di trascrivere e gliale invio dopo una breve rilettura e senza correzioni.
Ortona,11.11.08
remo di martino
p.s.: Gianni Lannes, come promesso è venuto ad Ortona e l’ho portato a fare una passeggiata per monumenti e musei, facendogli toccare con mano quello che già da allora ho definito il “rinascimento ortonese”. Dire che è restato strabiliato è poco. Mi ha chiesto anche l’esclusiva su alcune cose, che non dico, per poterne scrivere.
L’otto dicembre u.c., su mio invito, ha partecipato alla sala Eden al convegno “Iraq dossier nascosto” con Padre Benjamin.
Gianni è partito a gennaio per l’Afganistan per fare un reportage su quello che accade in uno dei posti più problematici del pianeta. Spero di rivederlo presto.
Ortona 1.04.09
Sacss