E’ da poco trascorso un anno dalla scomparsa dell’Avv. Tommaso De Flavis
Generale aggiungi un commentoUn anno fa ci ha lasciato ancor giovane Tommaso de Flavis. Ho scritto per lui questa breve ricordo che è stato letto in occasione dellla sua commerazione avvenuta nel Tribunale di Ortona dal Presidente del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Chieti.
Ho avuto modo di leggere un libretto ricordo editato dall’associazione di storia Patria Ortonese che non lo riporta.
Mi sento di ricordare un amico dopo anno che ci ha lasciato con questo mio breve scritto.
Caro Presidente, cari colleghi del consiglio dell’ordine, Signori Magistrati, ed operatori di cancelleria intervenuti.
ragioni strettamente personali, non rinviabili, mi tengono lontano da Ortona in questi giorni, perciò, in questa pubblica commemorazione, non posso non far pervenire almeno un segno della mia sentimentale presenza.
Grazie Presidente e grazie colleghi per avere voluto questa cerimonia in Ortona presso il Tribunale.
Ricordare un Collega, un amico, un compagno di studi è la cosa che ognuno vorrebbe evitare sopratutto quando chi ci lascia ha appena girato la boa della umana speranza di vita.
E’ necessario, però, trasferire alla società il valore intero di chi ci lascia prematuramente, per questo scrivo.
Il Collega sarà commemorato dai Colleghi, l’amico dagli amici, chi ha condiviso anche parte degli studi universitari quello deve ricordare.
Tommaso non poteva permettersi di frequentare l’università come abitualmente oggi fanno gli studenti. Assieme e con auotomezzi il più delle volte presi in prestito partivamo dalle case popolari della Madonna degli Angeli, dove entrambi abitavamo, per Teramo a caccia di esami, ospiti di colleghi studenti che ci davano le dritte sui percorsi di studio più agevoli.
Non potevamo permetterci di non superare l’esame e la notte precedente la passavamo interamente svegli a studiare ed a fare strategie sul come riuscire a sedersi davanti all’assistente meno cattivo.
Il ricordo che ho dell’amico, e che mi sembra di vedere ancora, risale ad una notte di inverno di trenta e passa anni fa. Nella stanza fredda, perchè lo scaldino volante non era sufficiente, avvolti in due coperte, davanti un bricco di caffè ed al libro di filosofia del diritto, quando cominciava ad albeggiare, Tommaso fece una della più belle ed incisive uscite di spirito di cui ho memoria, per la quale abbiamo riso anche negli a venire.
Ecco Presidente e cari Colleghi, l’Avvocato, l’amico, che ci ha preceduto al cospetto del Signore è stato anche un giovane e spensierato studente che, anche dopo, e chi lo ha frequentato lo sa, non si è preso mai troppo sul serio.
Addio Tommaso
luglio 9th, 2009 at 13:30
Sei l’unico che tiene vive le persone nella memoria.
30 anni fa ci menavamo e uscire per attaccare i manifesti era una missione: questa politica e questi politici li schifo. Subdoli, arrivisti, poltronisti. Anche quelli della vecchia guardia si sono imbastarditi come tutta la società.
Ho un grande rispetto per te Remo: in campagna elettorale l’unico a nominare astro fulgente e quello che ha fatto. L’unico.
La “mia” parte politica non sa’ manco chi è.
Mi ritengo un esule in patria, per questo dal 1999 non voto piu’.
luglio 9th, 2009 at 18:57
Mio Padre (la maiuscola non è un errore) era fascista, moderato ma fascista. A venti anni, per non andare a zappare la terra andò volontario in Spagna. Ha cresciuto i suoi cinque figli lasciandoli liberi di autoderminarsi e nessuno dei mie fratelli è diventato neppure missino.
Quando eravamo ragazzi io ed i miei amici delle case popolari per un panino offertoci da un casrissimo amico, che si chiama Peppino Buontempo, ci facemmo la tessera dei giovani Missini, o ricordo come si chiamassero.
Astro mi ricordava mio Padre che ho perso l’anno che mi sono laureato (29 nni fa) avevano la stessa formazione: rispetto per gli atri che equivale a farsi rispettare sino alle estreme conseguenze.
Ho aiutato Astro a fare la cosa più intelligente che una città poteva fare per onoare i suoi 1314 morti ed ho fatto mettere una targa in ricordo di Astro.
Mentre da un lato sono felice del tuo apprezzamento dall’altro mi rammarica il fatto che non voti dal 1999, significa che qualcun altro ha votato per te.
Una città che non onora i suoi Padri illustri (come Astro) non ha storia e per questo ho fatto realizzare il sacraio di Tosti, Cascella ed Albanese, all’ingresso del cimittero.
Grazie del tuo intervento.
luglio 10th, 2009 at 00:18
A dire la verità sono stato tentato di votarti solo per aver nominato Astro Fulgente in quel comizio. Siamo fatti cosi’ noi fascisti: burberi, coerenti e sentimentali.
Purtroppo pero’ i camerati o votano la propria parte politica o non votano. Alleanza Nazionale è stata una presa per i fondelli clamorosa a livello parlamentare e penso proprio che ad Ortona abbia espresso il peggio del peggio: segretari ed esponenti eletti senza cultura, senza radici, senza progetti, senza vis se non per i cazzi propri.
Potevo andare a votare per Peppino Buontempo è vero, ma non l’ho fatto. La mia è una critica ben meditata, è una rivolta ideale contro questa politica moderna: non voglio far parte nè essere complice di questo sistema.
Nb:la tessera che ti sei fatto era del Fronte della Gioventu’ o del FUAN se eri universitario. Stupende palestre di vita e di cameratismo.
luglio 10th, 2009 at 09:42
Tu che sei di destra avresti voluto votarmi per Astro. Un altro amico di sinistra avrebbe voluto votarmi per Corleone al quale dobbiamo sia il Castello che il Tribunale. Non mi avete votato nessuno di tutti e due. A me resta la convinzione di avere bene operato per entrambi e l’amaro in bocca di vedere tanta gente anndare a votare chi per questa città non ha fatto nulla.
La tessera allora era del Fronte della Gioventù perchè avrei dovuto avere 15 o 16 anni.
Ricordo ancora con piacere che facevo atletica con del Coco e Di Stefano (allenatore) si chiamava la Fiamma?
luglio 11th, 2009 at 17:13
E bravo l’Avvuchète. Sei diventato assessore provinciale. Ora sono kazzi tuoi. Hai voglia a riempire i buchi che ha lasciato Mastro Ciccio da Ortona ( suolaman)
luglio 13th, 2009 at 08:27
Whè! Peloso, senti senti, Gianni De Gregorio con Toni Hawk, a quattro mani, stanno preparando un scoop su di me che uscirà sulla prossima sveglia. Se ti riesce mi mandi il pezzo che hai interpretato al film la “seccia” in modo che lo possa mettere sul mio blog in risposta anticipata?
gennaio 6th, 2011 at 01:09
Egrego Dott. Di Martino mi chiamo Ettore Tortorici e scrivo questo commento da Catania. Dopo oltre due anni di ricerche, apprendo il motivo per cui Tonmmaso non scriveva più le sue lettere di auguri di Natale. Non è più con noi….. che tristezza.
Ho avuto la fortuna di conoscere e frequentare Tommaso tra il 1981 ed il 1982 dividendo con lui il servizio militare a Foggia. E’ stata un anno in cui la mia amicizia con Tommaso era diventata per me un punto di partenza della mia vita. Attraverso le sue parole, la sua saggezza, la sua semplicità mi ha guidato verso la costruzione del mio carattere. Apprendo solo in questo istante della sua tragica scomparsa ed un buio avvolge la mia mente. Non riuscivo a capire perchè i suoi telefoni squillavano a vuoto, i suoi silenzi mi sembravano strani … lui che ogni anno dal 1982 in poi mi mandava, ed io ricambiavo con i dolci siciliani che lui tanto amava, gli auguri di Natale con le sue leccornie abbruzzesi…. che tristezza che ho nel cuore.
Vorrei, se fosse possibile, mettermi in contatto con lei per poter conoscere di più cosa sia successo veramente. Sarei infinitamente grato se magari tramite e.mail riuscissi ad avere un contatto con lei.
La mia email è djettore@tiscali.it
E’ con grande tristezza nel cuore che la saluto e la ringrazio ed attendo fiducioso un suo contatto.
Grazie. Ettore Tortorici da Catania
……….CIAO TOMMASO!