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Sulle orme di Tommaso, articolo su repubblica.it

scritto da Remo il 25 nov 2009 - 10:01 2 commenti
inserito in Ortona città dell'Apostolo Tommaso | etichettato come ,
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Qualche giorno fa sul sito di repubblica.it è stato pubblicato un articolo scritto da Isa Grassano intitolato “Sulle orme di Tommaso”, l’articolo è reperibile a questo indirizzo lo riporto interamente a seguire.

buona lettura

Remo

Sulle orme di Tommaso

di Isa Grassano
Un libro ricostruisce il viaggio delle spoglie del santo dal mar Egeo a Ortona. Un viaggio attraverso l’Abruzzo meno noto, ricco di testimonianze storiche e spirituali

«Se non vedo, non credo. Non mi chiamo Tommaso ma del discepolo di Cristo, avevo la stessa incredulità (nota e persino proverbiale è la scena dell’Apostolo che non aveva ritenuto vera la presenza di Gesù risorto apparso in sua assenza, e aveva esclamato, secondo quanto riferisce il Vangelo di Giovanni: “Se non metto il dito nel posto dei chiodi e non metto la mia mano nel suo costato, non crederò”), così sono voluto andare di persona, insieme ad un gruppo di amici, a verificare l’attendibilità del racconto tradizionale sul percorso effettuato dalle reliquie di San Tommaso fino all’a rrivo nella città di Ortona».

Remo di Martino, avvocato ma con la passione per la storia, ora non ha più dubbi: «ho toccato con mano i luoghi che hanno visto protagonista il Santo quando era in vita (gli appunti di questo tour li ha trasformati nel libro Viaggiando con l’A postolo Tommaso, Carsa Edizioni), fino ad individuare le prove documentali, scritte ed orali, sul trasferimento dei resti di San Tommaso nella nostra città (arrivarono nel 1258, trafugati da Kios nell’Egeo e trasportati da tre galee ortonesi, che rientravano da incursioni nelle isole greche)».

Da questa testimonianza diretta, e dopo aver lavorato insieme alle istituzioni, è nata l’idea di costituire il Cammino dell’A postolo Tommaso, che ha il suo clou proprio sulla tomba del Santo, custodita nella Cattedrale di Ortona. «Il Cammino – come spiega Filippo Paolini, dell’associazione Culto e Cultura in Abruzzo – più che un prodotto da vendere, vuole esser un’esperienza che si offre da vivere.

Un’esperienza che è un po’ la metafora della vita, uno spazio dentro il quale ritrovare se stessi. Un’occasione per conoscere le tante facce dell’Abruzzo unite da un’intensa spiritualità e da un paesaggio unico, fatto di eremi, monasteri, santuari immersi nella quiete, dove non si tira fino a tarda notte, ma si fa il pieno di serenità».

In questo “cammino” (per ora in auto, ma presto sarà pronto anche un tratto da fare a piedi) si fondono passione per il viaggio, fede, avventura, così come vuole la più antica forma di turismo, il pellegrinaggio (secondo la World Tourism Organization, entro il 2010, l’intero settore farà registrare una crescita di oltre il 25%), che avvicina ai santi e permette di creare un’occasione di scambio con gli altri uomini.

Non ha importanza che si sia credenti o meno: vale comunque la pena addentrarsi tra queste “mete sacre” ma allo stesso tempo amene, per la pace che il territorio sa infondere allo spirito e per la sua bellezza aspra e romantica. Ortona è il punto di arrivo, ma può essere anche il punto di partenza. Centinaia di pellegrini varcano ogni anno la soglia della concattedrale, per rendere omaggio all’u rna con le ossa di San Tommaso, riposta sotto l’altare della Cripta: qui è visibile anche la pietra tombale di marmo calcedonio dove, si dice, fosse sepolto il corpo.

Il busto in argento del Santo, invece, è racchiuso in uno scrigno che si apre, con un rito simbolico di otto chiavi, solo in occasione della festa patronale (si svolge la prima domenica di maggio ed è detta del Perdono, perchè si possono acquisire le indulgenze plenarie). A fare da guida in chiesa, molto spesso capita di incontrare un cicerone d’eccezione, Tommaso Cespa, 76 anni e i ricordi lucidi di un ragazzino. (23 ottobre 2009)

«Mi vanto di portare il nome del nostro protettore (ad Ortona oltre il 30 per cento della popolazione si chiama così) e di essere cresciuto in questa chiesa. Ricordo che, da bambino, per poter vedere la statua di San Tommaso, salivo sul cornicione di una colonna, così da farmi largo tra la folla, che si accalcava in preghiera. Ma anche se il santo non è sempre visibile, la “sua voce” si sente e tocca corde molto profonde».

L’eco di questa presenza richiama numerose persone alla ricerca di una svolta nell’esistenza, ma anche semplicemente di voglia di silenzio, di staccare un po’ dai ritmi frenetici del quotidiano, di concepire la vacanza come contemplazione della natura (siamo sulla costa dei Trabocchi, veri e propri giganti di legno usati per la pesca, ma è anche in un cuore verde e molti eremi sono circondati da alberi secolari di ulivi, come le vicine Badia di San Liberatore a Serramonacesca o l’Abbazia di San Giovanni in Venere, che affaccia sul mare).

Tutti i siti che fanno parte del Cammino, sono accomunati da “ questa voce dell’anima”. E così anche a Lanciano, da sempre legata al culto del primo miracolo eucaristico (l’Ostia-Carne è custodita nel tabernacolo dell’altare monumentale). Tutto intorno si dipana il centro storico, che è un vero gioiello fatto di strette stradine, di altre belle chiese (Santa Maria Maggiore, una chicca dell’a rchitettura gotica italiana), di scorci unici come i cento gradoni, con vista sulla torre civica. E ancora un percorso archeologico, al di sotto di piazza Plebiscito, il Museo diocesano con preziose sculture, oreficerie e ricami.

Ovunque, una sensazione di vertigine artistica e spirituale, che si ritrova anche a Manoppello. Qui nella Basilica, che sorveglia il paese dall’alto, si venera l’immagine del Volto Santo che, si pensa, possa essere la “ Veronica”, (“vera icona”, ovvero la fedele rappresentazione del volto di Cristo). Un’icona miracolosa, secondo la tradizione. Nessuno sa spiegare il processo secondo cui si è formata l’immagine del velo, dove un lato è il riflesso dell’altro, come se si guardasse allo specchio. Si sa che non è un dipinto (il bisso marino, il materiale della tela, si può tingere ma non dipingere), non è una foto, e cosa curiosa, assume diverse espressioni rispetto alla luce che filtra.

La leggenda dice che in un imprecisato giorno del 1506, un pellegrino donò questa tela al medico del paese, Leonelli, che era seduto su di una panchina di pietra, tuttora visibile, di fronte alla chiesa di San Nicola. Il medico incuriosito entrò in Chiesa per cercare il pellegrino, ma non lo trovò più: era misteriosamente scomparso. Certamente, ne sono convinti in paese, è stato un altro segno dell’intervento divino in Abruzzo

da Repubblica.it, 23 ottobre 2009

RIPARI DI GIOBBE (consiglio comunale)

scritto da Remo il 11 nov 2009 - 03:24 nessun commento
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Nell’ultimo consiglio comunale si è discusso del problema dell’accesso ai Ripari di Giobbe, dibattendo su  una proposta di delibera proposta dalla minoranza. Avevo detto che la situazione era grave ma non era seria ed avevo ragione.

Il centro sinistra, o almeno quei consiglieri che dicono di esserlo, si sono spaccati nel senso che tre volevano votare come da proposta di delibera agli atti, gli altri tre volevano approvare un loro emendamento. Entrambe le proposte non avrebbero mosso di una virgla la incancrenita situazione che si è creata in loco ormai da decenni.

La maggioranza altro non ha fatto che fare un proprio emndemando dove è scritto che si PRETENDE dalla amministrazione la immediata riapertura dell’accesso al mare pubblico (lato campeggio).

Vediamo che succede.

ALDA MERINI

scritto da Remo il 03 nov 2009 - 08:58 nessun commento
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Si è spenta a Milano la più grande poetessa vivente. Le esequie di stato si teranno domani nel Duomo di Milano.

Mi piace ricordarla nel nostro Teatro Tosti di Ortona, in una delle sue ultime uscite pubbliche, quando è venuta a recitare le sue poesia nel marzo del 2006, durante la straordinaria stagione inaugurale.

CULTURISMO – Cultura & Turismo, su Metropolils di Ortona

scritto da Remo il 01 nov 2009 - 10:34 4 commenti
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Si è concluso ieri il forum che Metropolis di Ortona mi ha dato l’opportunità di svolgere sul suo blog per una settimana.

L’argomento era la cultura ed il turismo 1208 oltre 120 interventi, se volete andate leggere, vi divertirete.

L’articolo è reperibile a questo indirizzo.