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scritto da Remo il 24 dic 2009 - 04:04 4 commenti
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Buon Natale e felice anno nuovo a tutti, ma veramente tutti.

Il natale scade spesso nella banalità. Tutti ci diciamo più buoni, poi ognuno torna a farsi i fatti suoi.

Che sia natale ogni giorno per tutti, questo è l’augurio che faccio a tutti, ma veramente tutti.

Ortona e la cultura

scritto da Remo il 20 dic 2009 - 03:23 14 commenti
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Faccio un breve intermezzo. La mia storia politica riprenderà tra qualche giorno.

E’ domenica pomeriggio ho ricevuito una quantità di telefonate e di SMS che non riesco a contare. Tutti amici che ci tenevamo a dirmi subito che su RETE QUATTRO stava andando un documentario sulla Battaglia di Ortona.

L’occasione mi consente di fare alcune riflessioni sulla cultura a Ortona.

Circa un mese fa sui “Viaggi di Repubblica” è stato pubblicato un articolo su Ortona e L’Apostolo Tommaso (l’ho pubblicato sul mio blog).

Oggi domenica 20 dicembre 2009, sul “SOLE  24 ORE” (pag. 5o) c’è un articolo su Franceso Paolo Tosti e sull’Istituto Tostiano.

Sempre oggi su RETE QUATTRO, c’è il documentario “un natale di sangue” che parla dela Battaglia di Ortona.

E’ un caso? Oppure è il frutto di anni di lavoro che mi danno ragione quando sostengo che le risorse culturali di Ortona sono di livello intrenazionale????

Quanti soldi ha speso Ortona per questa publicità Nazionale? Neppure un euro!

Invero quando Roberto Dell’Angelo, produttore del documentario , mi chiese, allora ero vicesindaco, come contributo l’ospitalità  della troupe spiegandomi che il doocumentario sarebbe stato proiettato sui canali nazionali non me la sentii di dire di no.

Pensate che tra debiti fuori bilancio per i quali siamo andati a casa nel 2006 (i soldi c’erano, ma politicamente non si sono voluti approvare) c’erano anche quelli spesi per l’osptalità del Troupe.

Oggi mi sono commosso nel vedere sulla rete Nazionalle la Battaglia di Ortona e sopratutto tanti concittadini che hanno raccontato la loro esperienza. Un po meno per chi della batyaglia ne ha fatto solo motivo di sfoggio personale.  

Ortona con pochi sforzi può e deve diventare un centro culturale di primaria importanza nazionale. I presupposti, come sostengo da tempo,   ci sono, come ci sono anche le strutture adeguate come:  Castello, palazzo Farnese, Sala Eden, Palazzo Corvo.

Abbiamo lavorato bene in questi anni io e il sindaco. Sugli altri, compreso certa stampa, è meglio stendere un velo pietoso.

Ricominciamo daccapo.

scritto da Remo il 16 dic 2009 - 08:21 6 commenti
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In politica ad Ortona non accade niente dal 1994. Questa affermazione non può essere contradetta da nulla: è un  fatto, sul quale non si può discutere. In politica se non risolvi i problemi che hai te li porti appresso per sempre e quando ricominci ad operare ci sbatti contro.

Accade a livello nazionale, dove il passaggio dalla prima alla seconda repubblica non è stato completato e, addirittura, c’è  qualcuno la rimpiange; accade  a livello cittadino dove i problemi politici non sono stati mai affrontati perchè si pensa che si risolvano da soli. Non è così! Fino a quando non si avrà il coraggio di affrontare il problema Berlusconi dal punto di vista politico e si continua ad affrontarlo sotto il piano giudizioario, per via  della eterogenesi dei fini (altra caratteristica peculiare della politica)  non si fa altro che rafforzarlo.

A livello locale sino a che non si affronato i problemi che hanno portato a determinati risultati politici negli ultimi tre lustri chi governa si rafforzerà soltanto. Si impone d’obbligo una domanda: “allora perchè non ti fai i c. tuoi e continui a governare come fai da 16 anni?”

La risposta è semplice e la posso dare solo io! Perchè non sono entrato in politica non per farmi i c. miei e quando mi accorgo che si potrebbe fare di più e meglio lo dico.

Quando mi sono candidato la prima volta era il 1990 l’ho fatto con Democrazia Cristiana e da esterno, non ho mai avuto la tessera non sapevo neppure dove era la sede del partito e non ero mai entrato nella sala del consiglio comunale; me lo chiesero sia i socialisti (Nino Pace) che i democristiani Tommaso Coletti) scelsi questi ultimi perchè nel 1984 avevo sposato la nipote del Dott. Fulvio Della Loggia ed abitavo due piani sopra di lui in piazza plebiscito , (continua…). 

Gianni Lannes viene a Ortona ed io ricomincio a scrivere

scritto da Remo il 08 dic 2009 - 10:45 nessun commento
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Ho creato questo sito per avere un luogo in cui parlare. Ero partito con tanta buona volontà poi è successo quello che è successo ed ho rallentato molto. Mi ero anche convinto di poter dialogare su altri siti ad esempio come Metropolis (ringrazio Gianni per lo spazio che mi ha sempre dato) ma mi accorgo che esiste ancora un preconcetto forte nei miei confronti. A troppi piace vedermi come il male assoluto non solo politico. Sono stufo.

Come mi ha consigliato Gianni scriverò poco per volta massimo venti righe e spesso, racconterò d’accapo la mia vicenda politica.

Intanto dico che Gianni Lannes, che vive sotto scorta per le inchieste che ha fatto ed era stato incaricato di indagare sul Di Martino “mafioso”, verrà a presentare l’ultimo suo libro in Ortona alla fine di gennaio, così come mi aveva promesso.

Dedicato ad un amico

scritto da Remo il 06 dic 2009 - 07:30 6 commenti
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Il poeta (lo dico con parole mie) è colui che riesce con a poesia a dare quasi sostanza ai sentimenti. Oggi mio figlio grande mi ha fatto leggere una poesia di Dylan Thomas, la dedico ad un impersonale mio amico. Lui sa chi è e si riconoscerà nella poesia:

“AD ALTRI DA TE

Amico da nemico io ti sfido.

Tu che con monete false nelle borse degli occhi,

Tu amico mio dall’aria accattivante

Che mi appioppasti la menzogna

Mentre spiavi bronzeo i miei più gelosi pensieri,

Che mi allettasti con luccicanti pezzi d’occhio

Finchè il dente goloso del mio affetto trovò il duro

E scricchiolò, e io inciampai e ciucciai,

Tu che evoco a stare come un ladro

Nella memoria, moltiplicato da specchi,

In sorridente inobliante atto,

Mano lesta nel guanto di velluto

E un martello sopra il mio cuore,

Eri una tale creatura, un così allegro,

Schietto, appassionato compagno,

Che non avrei mai detto ne creduto

Mentre una verità spostavi nell’aria,

 

Che sebbene li amassi per i loro difetti

Quanto pei loro pregi,

I amici miei non erano che nemici su trampoli

Con le teste in una nuvola di astuzia.”