Buon Natale e felice anno nuovo a tutti, ma veramente tutti.
Il natale scade spesso nella banalità. Tutti ci diciamo più buoni, poi ognuno torna a farsi i fatti suoi.
Che sia natale ogni giorno per tutti, questo è l’augurio che faccio a tutti, ma veramente tutti.
dicembre 29th, 2009 at 09:37
Complimenti ed auguri Remo! Prima di Natale avete assunto un ortonese per la modica cifra di novantamila euro l’anno ed avete stanziato un fondo di sedicimila euro per imprese e lavoratori in difficoltà. Praticamente i cittadini in mezzo al letame dovrebbero sopravvivere grazie al vostro generoso contributo di quindici euro a testa, ogni mese. Auguro tanta felicità e prosperità a questa amministrazione e soprattutto auguro tanta salute, visto che, a breve, non sarà più dato di nascere o morire ad Ortona, per mancanza di strutture. Potrai giustificarmi le vostre scelte, tentando di articolare alchimie linguistiche, dove la squallida figura fatta da chi amministra, si trasformi in “successo, all’interno del grave periodo di contingenza e crisi che stiamo vivendo”. Un ringraziamento a Fratino per il suo instancabile lavoro…
dicembre 29th, 2009 at 11:38
Chi scrive e si firma merita sempre una risposta, anche se se la fa da solo come fai tu.
La nomina del direttore generale è atto del Sindaco a lui bisogna chiedere le spiegazioni in merito.
Per quanto mi riguarda, e questa è la mia opinione, non ha fatto una cosa buona per se e per l’amministrazione.
Neppure per Giulio, al quale va la mia stima, ma che si è complicato non di poco la vita accettando questo incarico.
Per quanto riguarda la salute, l’assessore delegato alla sanità, che è poi anche quello con delega all’urbanistaica ha fatto veramente poco sia per salvare l’ospedale (era diventato un estimatore di Maresca, cacciato dalla giunta Chiodi) e poco per il PRG che ha compiuto due anni dalla sua adozione, e per il Piano Spiaggia, anche esso fermo da anni.
Io non so dove andremo a finire posso dire solo che continuerò a confrontarmi con la gente (tra cui sei anche tu) per cercare di fare qualcosa di buono.
gennaio 9th, 2010 at 02:08
“Il siparietto finale del padre della D’Orsogna che sale sul palco e mi accusa di avere mancato di rispetto della figlia, del sedicente giornalista che cerca di impedirmi di replicare al suddetto e che sposto decisamente dal microfono, ve lo siete persi e mi dispiace”.
Non ho cercato di impedirLe di replicare, egregio signore. Ho solo fatto una dovuta precisazione (tempo 10 secondi) che Lei, da persona onesta, ha certamente omesso per dimenticanza e non per dolo: le osservazioni contro i progetti estrattivi della Petroceltic Elsa presentati dalla Provincia di Chieti al suono di trombe e fanfare autocelebrative, sono stati interamente scritti dalla Professoressa D’Orsogna.
Per quanto riguarda la scena in cui Lei, egregio signore, mi sposterebbe decisamente dal microfono, questa sequenza non solo l’hanno perduta gli assenti, ma anche tutti i cittadini presenti; forse il film che racconta Lei è stato proiettato in un’altra sala.
Infine, il sedicente giornalista augura cordialità al sedicente politico;
non come ha fatto Lei, egregio signore, uscito dalla conferenza dopo aver tralasciato di salutare, anche in questo caso per momentanea amnesia, metà del tavolo dei relatori.
gennaio 9th, 2010 at 09:49
Ottimo lavoro Remo!
tanino ha fatto l’ennesima pisciata fuori dal vaso. Dovevi dirgli che mentre il parere del consiglio comunale di Ortona è stato giudicato ininfluente dal TAR, il parere dfavorevole dell’ARTA da lui presieduta è stato invece determinante. Se poi non poteva fare altrimenti avrebbe potuto dimettersi, ma si sa,le ristrutturazioni costano.
Comunque il padre della scenzìata, se ha qualcosa da dire mandalo da me.
Imma gino che fra il bubblico ci fosse anche una nutrita rappresentanza di camorristi casalesi interessati ad investire a Lazzaretto.