L’argomento petrolizzazione dell’Abruzzo, del centro e delle piattaforme al largo della costa della provincia di Chieti, dovrà essere, necessariamente riaffrontato.
L’esperienza fatta con il convegno in cui rappresentavo la provincia di Chieti, nel quale non mi hanno lasciato dire in tranquillità quale era la mia posizione, non è stata edificante.
Ho incontrato Tanino Basti e mi ha detto che non è intervenuto in mia difesa perchè temeva che gli sfuggisse la situazione dalle mani (gli credo), poi ci sono stati diversi interventi sul mio blog tutti significativi.
Hermes Pittelli, al quale ho chiesto scusa per averlo definito sedicente giornalista, ha aperto il dialogo ed è disposto ad incontrarmi per “prendere un caffè”.
L’Ing. Giambuzzi, da persona seria quale è (ripeto che non lo conoscevo), ha ribadito con maggiore forza quanto aveva sostenuto i merito alla sua opinione sulle istituzioni e sulla petrolizzazione in generale.
Ci sono stati poi diversi interventi, ringrazio tutti per avere esperesso la propria opinione con educazione e corretteza, sopratutto quelli che non la pensano come me.
Rilevo, ma non posso non farlo, che non è emersa una condanna (parola forte ma non me ne viene una meno incisiva) chiara nei confronti della SCIENZIATA. Come se la stessa, in virtù del suo operato (che non contesto) fosse divenuta una intoccabile. Chi sbaglia deve avare il coraggio di ammetterlo. Se andate a leggere il Blog della D’Orsogna vi accorgete che non solo non intende chiedere scusa alla assemblea (se proprio non vuole farlo a me) ma continua nel suo atteggiamento che in un paese civile è incommentabile.
gennaio 18th, 2010 at 11:35
Caro Remo,
ho inviato tre commenti al post precedente. Nel primo ti ho esposto il mio pensiero. Sicuramente critico nei tuoi confronti, ma civile nella forma. Forse un po’ lungo. Poi ho aggiunto un secondo commento per scusarmi della lunghezza e per chiarire un termine che poteva sembrare accusa volgare.
Hai pubblicato solo il secondo che ora sta lì in fondo alla lista. Mi aspettavo una risposta, invece mi hai censurato.
Ti ho scritto un terzo commento per capire e invitarti a non censurare. Non l’hai pubblicato. Evidentemente non vorresti essere accusato di censure e di incapacità di affrontare le critiche.
E’ più facile respingere quelle degli avversari, vero Remo? Non pubblicherai neanche questo che è il mio QUARTO commento nel tuo blog.
Questo tuo atteggiamento è sbagliato, scorretto e mi conferma in quello che ho detto. La verità ti rode. Non credo che sarai tanto ingenuo da pensare che controllando i commenti la cosa rimane sepolta qui. Hai capito benissimo che sono un ortonese e che parlo tutti i giorni con tanti ortonesi (soprattutto elettori di centro-destra, dove ovviamente anch’io mi colloco).
Non sono d’accordo con la posizione della D’Orsona, totalmente contraria al petrolio in tutti i sensi, ma non vedo proprio di cosa si dovrebbe scusare. Ha solo tentato di chiederti quello che volevano chiedere tutti, cioè come fai a dire che anche tu sei contrario e lo eri fin dall’inizio? L’hai zittita urlando “lei deve avere pazienza”. L’hai urlato dieci volte come un pescivendolo. L’hai fatto perché a quella domanda non puoi rispondere.
gennaio 18th, 2010 at 12:01
dalla notte dei tempi è difficile poter avere la botte piena e la moglie ubriaca mi riferisco a tanino che come al solito per poter salvare capre e cavoli e per conservare i suoi tanto preziosi settanta voti non vuole prendere una posizione ma questa volta ha toppato e direi alla grande anche perchè nella nostra amata regione l’ospitalità è sacra e lui almeno come padrone di casa doveva tutelare il suo ospite
dai diamanti non nasce niente……………..speriamo che tutto questo serva per poter far nascere i fiori
gennaio 18th, 2010 at 12:35
Ti pubblico non certo per raccogliere la sfida. Vedi tu, restando nel tuo anonimato, vuoi prendere due piccioni con fava.
Dire le cose che pensi, questo lo puoi fare d’appertutto, e far capire a tutti quanto mi avversi, dicendo tra l’altro che mi sei amico.
I falsi ed i bugiardi, non meritano la considerazione di nessuno, non perchè mi offende quello che dici, ma se volessi farlo veramente basterebbe che tu ti firmassi.
La mia posizione sul centro oli è chiara sin dall’inizio ed è coerente con quello che ho sempre detto e fatto.
Se infine io sono il pescivendolo (perchè avrei osato profferire la frase che hai trascritto) e tu e la scenziata siete le persone educate, ti prego vai a scrivere sul blog della D’Orsogna e falla felice agiungendoti al coro.
Non mi fare perdere tempo a leggere, se invece vuoi un confronto con una persona che da anni sta a disposizione di tutti non hai altro da fare che presentarti.
uN SORRISO L’HO DATO ANCHE A TE: QUANDO HAI APERTO IL MIO BLOG! CIAO
gennaio 19th, 2010 at 13:20
Se la D’Orsogna fosse stata una persona seria avrebbe considerato l’affermazione di Remo come una sua vittoria. Siccome a lei non interessa nulla se non mettersi in mostra, non hapotuto resistere alla tentazione di dimostrare che chi non la pensa come lei è o stupido o in mala fede.
gennaio 19th, 2010 at 13:28
Il nik name è particolarmente brutto ma vi assicuro che “l’untore” è un personaggio di rango. Non posso che dargli ragione in ordine alla scienziata.
gennaio 20th, 2010 at 09:42
Grazie di aver pubblicato la mia protesta per le censure subite. E’ già qualcosa che ormai non mi aspettavo più.
Io non divido il mondo in amici e nemici. Voglio confronti leali e aperti. Non sfide.
Apprezzo molto il tuo sorriso e ricambio. Ma vedo che la censura resta e la tua risposta è ancora evasiva perchè dici che la tua posizione è chiara e coerente, ma allora, te lo chiedo per favore, mi spieghi qual è. Sarà colpa mia di non averla capita prima o non di riuscire più a capirla adesso. Se me la dici in modo semplice magari riesco a superare i miei dubbi sulla tua sincerità.
E’ una questione di sostanza che interessa a molte persone. Non ti nascondere dietro al fatto che mi firmo con un semplice nikname come fanno tutti gli altri in questo blog.
gennaio 20th, 2010 at 21:23
Ti pubblico ancora solo per spiegare ove non fosse ancora chiaro, che questo non è un blog dove gli anonimi possono fare e dire quello che vogliono. Se vai indietro nella lettura vedrai che ho dovuto chiedere scusa al sindaco perchè non avendo controllato avevo pubblicato una cosa che lo offendeva.
Ribadisco che mentre tu puoi leggere tutto quello che io scrivo e trarre le conclusioni che vuoi io non sono affatto obbligato a parlare con le persone che non mi dicono chi sono. Puoi usare il nik che vuoi, come fanno gli altri ma io devo sapere chi sei se vuoi parlare con me. Non voglio offenderti ma spero che tu rispetti il mio di pensare come io rispetto il tuo.
gennaio 23rd, 2010 at 00:47
Avete intitolato una via ad Almirante, amico dei nazisti, vergognati! Non accampare le solite scuse che hai votato per coerenza con la maggioranza. Un uomo vero avrebbe mandato affanculo questa manica di pericolosi ignoranti. Da oggi, ogni volta che si nominerà l’amministrazione di Ortona , io sputerò per terra. Hai un nuovo nemico, il più temibile. Non posso tollerrae di viver in una città che santifica un cacciatore di ebrei. E siete pure andati ad Auschwitz con le scuole. Sepolcri imbiancati. Addio!
Gianluca Di Renzo
http://cronacheortonesi.blogspot.com/2010/01/lamministrazione-della-vergogna.html
gennaio 25th, 2010 at 17:41
Caro Gianluca, posso sbagliarmi domani verificherò, ma io non ho approvato alcuna delibera per intestare una via ad Almirante. Potrebbe essere successo solo in un consiglio dedicato agli ordini del giorno, ed aprovato con faciloneria, spero non mia e se così dovesse essere mi chiederai scusa. Altrimenti sarò io che chiederò scusa ma, certamenre ti posso assicurare, non sono ancora rinconglionito, che nessuna discussione in merito è avvenuta in mia presenza, penso che l’opposizione si sarebbe sollevata e questo alla mia presenza non è accaduto.
Poi fai quello che credi sai che le minacce non mi spaventano da qualsiasi parte provengano e non mi pare che tu mi abbia fatto mai i complimenti in pubblico proprio per quello che ho fatto per la Battaglia di Ortona, per il ricordo dell’olocausto, con il viaggio ad Auschwitz, per i premio letterario per i ragazzi delle superiori. O che tu assieme agli intellettuali Ortonesi abbiate preso una posizione per gli attacchi inusitatamente gravi che mi fanno su certi blog.
Non è con un semplice ordine del giorno che si intitola una strada. C’è una commissione allla quale deve essre portata la proposta (informatevi). E che io non sapessi nulla l’ho scrittto su metropoli il giorno del mio ingresso in ospedale dove sono ancora, dove ho scritto che l’unica stada che avevo intitolata era al prof Salvucci informati chi e se vuoi ti do qualche suo testo. Non sono sotto rictto di nessuno ed odio quelli che aspettano
L’ho appena detto al Presidente del Consiglio e presto lo dirò anche al Sindaco sono contrario ma non certo per le tue minacce. Poi sputa dove credi.
Non sono sotto ricatto di nessuno ed aborro chi aspetta un mio passo falso per darmi addosso.