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DALLA MACELLERIA AL MATTATOIO

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Lo scritto serve anche a sfogarsi e se necessario a esorcizzare alcuni fatti che colpiscono e fanno male. Penso di essere stato tradito in totale buona fede e di essermi prestato ad un gioco del quale avevo ben individuato a cosa potesse portare. Non me la prendo con nessuno. Ci mancherebbe, sono io che ho perso troppo tempo a volere vedere una cosa diversa da quella che era. Mi sono illuso. In città i vili hanno il sopravvento mediatico, non è una novità. Non mi resta che andare avanti. Cercherò di essere ironico, proprio per non restarci male inutilmente e basta. Ci sono certi che non meritano risposta perchè sono sotto il fango, ma ad altri una risposta è dovuta.

 

Dove oggi c’è il canile comunale (fiore all’occhiello dell’amministrazione) esisteva il mattatoio.  Enormi bovini, ma anche vitellini, agnelli percore e maiali, venivano ivi condotti ed ognuno aveva la sua bella morte.  Ai bovini  un colpo con una mazzetta, proprio al centro della fronte. Gli enormi occhi acquitrinosi dell’animale non si chiudevano immediatamente dopo il colpo, ma lo schianto era immediato, come quei pupazzetti di legno di una volta, che se li premevi sotto, si disarticolavano. I maiali, invece, sempre uno per volta, venivano stesi su un fianco, operazione pericolosa, ci volevano diverse persone, perchè il maiale è più inteligente del bovino qualcosa subdorava.  Con un affiltassimo coltello, sottile verso la punta la cui lama era come l’argento vivo, veniva sgozzato. Il sangue sgorgava come un ruscelletto di montagna. 

Va bè, mi fermo, se qualcuno ha interesse racconto anche come venivano matate le altre specie, sta di fatto che il mattatoio ad Ortona è stato riaperto, non uccide gli animali ma le persone con una cruenza pari a quella sopra descritta. Solo che, mentre gli animali venivano condotti a forza al macello,  le persone vengono attirate nel mattatoio e  zach! uccise.

Il posto di cui parlo si chiama Mattatoiopolis ed è un sito web gestito da un grande personaggio, almeno lui così dice di se. Detto sito attrae assai, ed il titolare che da adolescente era saopranniminato ”il meraviglioso”, spiega che lui, pur essendo figlio di Lenin, Stalin e compagni, dopo avere inventato il computer qualche anno prima di Bill Gates, e passato l’ultimo ventennio in Sudamerica, ha deciso di decicare il suo prezioso tempo a Ortona, perchè in gioventù le donne lo perseguitavano costringendolo a fuggire. E’  diventato talmente democratico, (così dice) che vuole fare utlizzare il suo sito per parlare dei problemi di Ortona, per trattare argomenti di carattere generale e, sopratutto, questo lo ha detto a me, per fare in modo che si possa aprire in Ortona una “stagione del dialogo” e non della sterile contappossizione, come fino ad oggi è stato.

Bovino o suino non so, ma sono entrato nel posto che doveva servire al dialogo: pieno di bei articoli, interessanti intereventi, foto e video eccezzionali. A parole e con gli scritti ho manifestato il mio apprezzamento. Sono stato invitato così dal premio Nobel per la Pace (lo ha preso per la difesa dei diritti civili dei campesinos, ma non vuole che si sappia in città) a partecipare attivamente. Alla mia preoccupazione circa il fatto che qualcuno avrebbe potuto farmi la festa, lui, che come sapete, con ritrosia parla di se, ma se insisti si apre ti racconta che qualche decennio fa aveva salvato la vita perfino ad Allende, mi ha tranquilizato dicendo di non preoccuparmi, ”se qualcuno sferra un colpo non corretto ovvero, tira ad uccidere ci penso,  io” : cancello subito l’offesa, la maldicenza, tutto ciò che non serve a salvare Ortona.

In effetti dal mese di novembre, ho comiciato a dedicarmici; una volta, addirittura, ho avuto la possibilità di scrivere il mio programma alla provincia ricevendo oltre cento interventi, e nonostante le numerose critiche e le non condivisioni, non ho preso nessuna martellata o coltellata.

Cappero, dissi all’ex governatore di Bogotà, “eccellenza è vero avevi ragione, grazie a te si può finalmente discutere”. “Rinnoveremo la classe dirigente ed avremo un sindaco di trentotto anni, non fa niente se Onduregno”, diceva, crogiolandosi come sotto al sole della spiaggia Acapulco, di cui era stato anche direttore.

 Mi ci sono impegnato, gli accessi al meraviglioso mondo della nuova comunicazione, nonostante i miei non pochi impegni, come tutti sanno faccio rapine, furti e sturpi anche a Chieti adesso, mi toglievano diverso tempo. Addirittura, colui che è sato Governatore di non meno dieci stati e che ha risollevato l’economia del sudmerica, fece una proposta ai consiglieri comunali di tenere una rubrica su un particolare argomento di discussione in consiglio. Il successo è stato straordinario: non ha partecipato nessuno, tranne me! Solo dopo un altro consigliere ha accettato, ma prima di essere riammesso nei termini ha dovuto dimostare di avere almeno un conquistadores spagnolo tra i suoi avi.

Il  20 gennaio, mentre mi trovavo ricoverato all’ospedale di Ortona perchè il giorno dopo mi dovevano cambiare un pezzo, prima di dormire, vado nel mio posto preferito e leggo un intervento del Nostro, (che Alvaro Mutis si sarebbe sognato di scrivere), che mi chiama in causa, non per i soliti stupri ecc. ma perchè  ”avevo alzato la manina per approvare una delibera con la quale si intotolava una strada di Ortona ad Almirante”.

 Dal letto nel quale giaccio ancora, immediatamente scrivo che non mi sembrava di avere partecipato ad una discussione sull’argomento e che l’unica strada che avevo fatto intitolare era quella in favore del prof . Pasquale Salvucci che era stato, mentre Lui partecipava alle trattative per il rilascio della Betancur, rettore della università di Urbino  e senatore del PCI.

Tranquillo come può essere uno che il giorno dopo entra in macelleria, mi giro dall’altro lato e prendo sonno sicuro che, in virtù dei principi di lealtà e probità, appresi per essere stato tra l’altro il fondatore di Sendero Luminoso, il Nostro, l’amico di Allende, su Mattaotoiopolis avrebbe precisato le cose, e verificato sei avessi alzato la manina oppure no.

 Se sarete macellati anche voi, io non ve lo auguro, per via della anestesia,  per tre quattro giorni non ci capite, come è successo a me, una mazza.  Appena in grado di poterlo fare, però, era già lunedì sera, accendo il mio p.c. per controllare la posta elettronica  e trovo un messaggio sul mio blog www.pezzodime….it speditomi dal Grande Favollo (Gianluca di Renzo), che me ne dice di tutti i colori per sta storia di Almirante. Immediatamente pubblico lo scritto favollico e rispondo ridicendo quello che avevo detto scritto qualche giorno prima in merito “alla manina alzata” e che se si sbagliava avrebbe dovuto chiedermi scusa (cosa che ha fatto -andate a leggere il suo blog-).  Pregustavo, intanto, la possibilità di rientrare nel meraviglioso mondo di Mattatoiopolis, non ne ero stato mai  lontano per cosi lungo tempo. Già sentivo nella testa gli Inti Illimani e Roberto Carlos (alcune sue canzoni, non tutte, le ha scritte il Nostro),  voleva entrare, approfittando dei postumi della anestesia, pure  Iulio Iglesias (ma gli ho detto che cazzo vuoi tu! Sei spagnolo!). Sento il magico, soffuso ,”sclek” del p.c.,  sullo schermo appare il luogo della musica e della discussione, delle belle foto e  tutto il resto, mi beo di tutto ciò ed invece, improvvisamente, mi ritrovo nel mattatoio sociale creato dal Pinochet nostrano e….

 ”Cloook” mi arriva la martellata sulla fronte (che ha richiamato l’attenzione del personale ospedaliero), sferrata proprio da colui che, me lo aveva detto in confidenza, a causa di una donna, a Buenos Aires, aveva steso Monzon. Nonostante nella delibera che ha pubblicato è scritto che ero assente, nel suo articolo (non riesce a scrivere meglio di lui neppure Marquez), ha detto che non solo la manina l’ho alzata eccome, ma che mi ci è venuta pure la scogliosi, immeditamente diagnosticatami perchè  dopo il pugile  aveva fatto, solo per qualche mese, il primario a Città del Messico, reparto Ortopedia.

 Non muoio! nonostante la mazzata sto in piedi, non mi affloscio come i pupazzetti che gli stanno intorno.  Pensando al peggio fuggo sui post: sono oltre sessanta… qualcuno mi salverà penso. Non succede! Tante brave persone soggiogate dalla forza del cristo Redentore di Rio  De Ianerio, che si materialzza con le bracce larghe ed il  vestito bianco, con la meravigliosa faccia del nostro, mi afferrano mi mettono giù,.. brilla la lama d’argento e “Zach!”, mi sgozzano. Visto che ci si trovano estirpano perfino la mia progenie, perchè ha lo stesso mio sangue.

Andate a leggere se non è vero! Leggete cosa ha consentito che si scrivesse il conquistatore del sudamerica, che come è scritto nelle più importanti riviste scientifiche (ho messo la “ì”), è riuscito perfino cambiare le abitudini degli indios: non ciucciano più foglie di coca, ma i pistacchi che lui esporta dall’Italia.

Dal mattatoio mi sono salvato perchè ero già  in ospedale, sotto anestesia, ma questo, a chi ha insegnato ad usare il p.c. al capo dei servizi segreti cileni, perciò riesce ad individuare anche chi come anonimo scrive sul suo blog (dice lui), è sfuggito.

P.S. Mi hanno detto che travestito da Eli Visental (che è stato un suo collaboratore) ha partecipato alla prima giornata del del “mese della memoria” alla Sala Eden, non poteva andarci con la sua faccia perchè il negazionista Toni Hawks non lo avrebbe fatto scrivere più sul TIMES di Ortona, ma ha voluto vedere con i suoi occhi se anche quella iniziativa fosse partita da me e ne ha avuto la conferma, ma pensava che fossi morto…

18 Commenti to “DALLA MACELLERIA AL MATTATOIO”

  1. Grande Favollo Dice:

    Ho compiuto il gesto che dovevo nei tuoi confronti ma ora ti chiedo una cosa: il tuo ed il Sindaco (perchè questa volta l’ho votato pure io)ha effettuato un paragone tra Almirante ed Antonio Gramsci. Nel clima di revisionismo imperante, la menzogna inizia a prendere il sopravvento sulla storia condivisa ( anche Benedetto Croce, amava molto le “lettere dal carcere” di Gramsci, questa è realtà). Questo non è accettabile. Le differenze tra Gramsci ed Almirante vengonbo racconate dalla storia con la S maiuscola. Ti chiedo di prendere posizione in merito e di sconfessare pubblicamente le dichiarazioni dell’Ing. Fratino, il quale, probabilmente forte della sua laurea, ritiene di conoscere a fondo tutte le cose del mondo. Ti ringrazio anticipatamente

  2. Andrea Fiamma Dice:

    Remo non entro nei termini della discussione tra Te a Gianni ma capisco benissimo lo sfogo perchè a tratti quel sito è stato davvero un mattatoio. E figurati, te sei un uomo “pubblico” – in quanto ricopri incarici pubblici – e si sa che chi ha il fucile in mano spara dove il bersaglio è più visibile. Negli stessi giorni gli Anonimi (ma non solo, ahimè) hanno provato a tagliuzzare e minacciare anche me, con il solo pretesto che fossi “amico” di Paolo Cieri e di Remo. Questi, chiusi nell’odio dei loro stanzini, hanno sparato anche ad un giovane 22enne come me. Gente della peggior specie che vede a meno di un palmo dal loro naso. Quindi, ripeto, non posso che esprimerti solidarietà. Tuttavia credo che dopo lo sgofo sia importante tornare a combattere, riprendere le armi e dirla tutta. Se la diffusione dei contenuti sui blog e la stampa sono di parte, credo, sia anche perchè c’è chi non si difende, chi preferisce ritirarsi. E’ vero, i blogger sono spesso ciechi ed è facile prendersela con il capro sacrificale di turno, così da sentirsi liberi da ogni responsabilità. Ma sappiamo benissimo che noi sanguigni non possiamo riporre la spada nel fodero e dormire tranquilli. Torna a combattere, compagneros!

  3. tommaso Dice:

    Sono d’accordo con Andrea. Remo torna a postare, le offese sono state pesanti e tu devi essere più forti. sono andato a leggere le scuse scritte da Gianluca. Ora ti chiede di prendere posizione su questo ulteriore scivolone del Sindaco. Gramsci è morto per via del suo cervello, “che volevano bloccare per venti anni”, e non ha firmato nessun manifesto della razza! Niente accomuna l’uno con l’altro. Tu non c’eri durante la discussione dell’ordine del giorno e non hai votato, è vero. Se non sbaglio però quando arrivò questa proposta al tavolo della presidenza del consiglio c’eri tu. Non puoi dire non sapevo, non è nel tuo stile. Ed è bene dissociarsi, ma perchè limitarsi a farlo solo sui blog? Ciao e buon recupero!!!

  4. mario Dice:

    saluto andrea e difendo il suo diritto ad esprimere opinioni.
    l’esortazione a combattere non credo serva per chi da sempre ci mette la faccia e cerca di parlare alle persone, anche se talvolta mi è capitato di constatare con troppa “aggressività” verbale.
    una cosa un po’ stonata la rilevo, nel chiamare tante volte su questo bolg scenziata chi combatte per una causa, ad un lettore sensibile come me sembra quasi una offesa.
    non seguo tutti i blog, vorrei anche ma spesso mi perdo nel mare di commenti non del tutto gradevoli.lancio di nuovo la mia esortazione a fare le cose perbene ed evitare gli errori fatti in passato per le “grandi opere” quali il parcheggio ciavocco, il cinema, il palazzo in piazza…solo per nominare le cose più visibili che, mi si passerà, credo potessero essere gestite meglio con il senno di poi.
    torno a chiedere la lista completa degli assessori e delle deleghe al comune di ortona sperando di non essere troppo fuori argomento perchè a chi fa la spola come me tra ortona e pescara non è chiaro nulla. .
    saluto tutti

  5. Remo Dice:

    Caro Gianluca,
    a me piace parlare con le persone che hanno consistenza morale, non faccio discriminazioni di sorta, ma devo avere avere avanti degli uomini e delle donne non le mezze calze.
    Tu hai fatto quello che dovevi da uomo: perchè ingiustamente avevi offeso una persona che merita rispetto tanto quante le altre persone, punto.
    Non puoi chiedere nulla subordinandola a quall’episodio che ti ha colto in fallo.
    Ho le mie idee su Almirante e Gramsci ed a tempo debito le esporro, mettendoci la faccia.
    Il riferimento al mio ed al tuo sindaco poi non mi tange. Se non te ne sei accorto sono già due anni che ognuno va per la sua strada. Il Sindaco è diventato filo Di Stefano lui sa il motivo, io resto quello che sono sempre stato. Tutto quì.

  6. Remo Dice:

    Caro Andrea grazie per la solidarietà. Non aprirò mai più la pagina di Metropolis, non perchè mi hanno colpito le offese, assolutamente no, ma perchè Gianni ha tradito la mia amicizia o meglio la mia disponibilità ad affrontare un serio confronto sul suo blog.
    Dico da annni che in città manca un posto dove parlare e mi ero illuso che si potesse usare Metropolis. Punto anche quì. Stavo bene prima sto meglio adesso. Chi vuole parlare con me ha tante e tali possibilità, compreso questo blog, o il telefono sempre acceso, che può sbizzarrirsi.

    Discorso diverso è il problema della informazione in città. Vedi ti dico ormai da tempo che in politica non siamo tutti uguali come sembra ma ognuno ha le sue caratteristiche. Esistono, ad esempio i falsi ed i bugiardi, quelli che con una bella faccetta da bravi bimbi ti dicono che vogliono impegnarsi per cambiare le cose e poi ti accorgi che quello che volevano era solo gestire una parte del potere per fini propri o della loro ristretta cerchia. Fannno così il gioco di coloro che danneggiano Ortona ed i risultati si vedono. La peggior giunta delle ultime legislature ed il blocco di quello che io ho chiamato risorgimento Ortonese. Questa la sintesi.
    Io non depongo la spada anzi la tengo sfoderata e sono pronto a combatttere ma per chì? Avevo proposto una leva politica che portasse alla formazione di nuovi quadri, e la risposta è sempre la stessa ma quello è mio amico, quell’altro mi è parente. Sovranità imitata per tutti. Combatterò solo per non disperdere quanto di buono sino ad oggi è stato fatto.

  7. Remo Dice:

    Ciao Tommaso,
    come ho detto ad Andrea non sono le offese ma il comportamento. Non posso pensare che Gianni ha letto quello che scrivevano e non l’ha cancellato. Adesso se le può scrivere da solo le cose che ha da dire, ed anche rileggersele.
    L’ordine del giorno venne presentato quando ero io Presidente ma non l’ho mai messo in discussione e nessuno me lo ha sollecitato. Se lo avessi fatto avrei preparato una bella discussione in modo che tutti si potessero esprime al meglio, non lo avrei sparato ad altezza d’uomo ai presenti. Cmq io non c’ero era facile informarsi che alla discussione non avevo partecipato, mi sembra che sono passati mesi prima che del fatto se ne parlasse (evidentemente anche l’opposizione lo aveva sottovalutato) ed è stato usato contro di me nel peggior stile della controinformazione. Questo è il problema non cosa penso di Gramsci o di Almirante.
    Il problema è che si dato addosso senza colpa e su questo dovete riflettere.
    Grazie per gli auguri di pronta guarigione, se dio vuole, tornerò a correre.

  8. Remo Dice:

    Caro Mario,
    sulla mia aggressività verbale credo tu abbia ragione. Il carattere è il carattere. Non sono stato però mai maleducato ed il più delle volte ho dovuto reagire ad un aggressione. Se mi conosci sai che sono un tipo mite e disponibie verso tutti ma se mi trovo davanti a quelle che ritengo siano delle ingiustizie reagisco male.
    Sul ciavocco ed il resto c’è tanta difinformazione e ci si dovrebbe dedicare un po per capire meglio. Forse lo farò in seguito.
    Per gli assessori credo che sul sito del Comune trovi tutto.

    Buona domenica.

  9. Grande Favollo Dice:

    Remo, forse sei tu che non hai compreso. Non ho assolutamente subordinato le mie scuse alla tua presa di posizione sulle dichiarazioni del Sindaco. Le mie scuse nei tuoi confronti sono stati irrevocabili, le dichiarazioni del Sindaco sono successive ed io volevo sapere la tua opinione in merito. Credo che tu sia capace di esprimere un giudizio con la stessa velocità che ho avuto io nello smentire le mie dichiarazioni nei tuoi confronti. Se Gramsci non ha occupato il tuo interesse di lettore, non è grave. Ci sono milioni di libri che attendono di essere letti e ci sono migliaia di uomini e donne che hanno lasciato idee e gesti. Sul Sindaco ti devo smentire seccamente: è il mio ed il tuo Sindaco ed è stato eletto dal popolo ortonese di cui tu ed io facciamo parte. Per quanto riguarda le strade separate, non amo le convivenze forzate e se fossi al tuo posto, con estrema onestà avrei preferito rimandare tutti alle urne piuttosto che assistere a questo avanspettacolo da truppa. Per il resto continuo a sostenere che tu sia stato l’unica persona a muovere un pò le acque di questo paesotto, nel bene e nel male. Questione blog di Gianni: non credo assolutamente nella cattiva fede di Gianni, credo invece che egli abbia peccato in eccesso di democrazia, lasciando parlare tutti, soprattutto gli anonimi. Con questi la discussione è inutile: non ti posso mandare affanc. se non conosco la tua storia. Questo ha danneggiato Gianni, il suo blog e la possibilità di un suo sviluppo futuro ma, soprattutto, ha fatto il gioco dei denigratori. Non ci illudiamo, Ortona è questa e probabilmente l’Amministrazione dalla quale dichiari di essere distaccato, le calza a pennello.

  10. Remo Dice:

    Sono io che non mi sono spiegato bene. Non ho detto che le tue scuse fossero subordinate, ho cercato di dire che andavano separate dal contesto che le aveva generate. Proprio per far comprendere a tutti che le offfese non si fanno e che i giudizi sommari appartengono ai regimi non ai paesi democratici dove ci si può spiegare, pofforbacco!
    Gianni non è in mala fede, ne sono convinto anche io, ma anche in questo caso sono dispiaciuto perchè mi ha promesso che avrebbe vigilato e non lo ha fatto. Non mi sarei esposto al ludibrio di uno o più deficenti se non avessi avuto la sua personale assicurazione. Peraltro credo che quelle cose non le abbia ancora cancellate e questo è gravissimo. E’ venuto in Ospedale a trovarmi e quello che dovevo dirgli glie l’ho detto a voce.
    Su Gramsci ed il Sindaco , non prendo posizione perchè non so il contesto nel quale ha fatto le dichiarazioni che dici. E credo che che si sia fatto un polverone per nulla, l’ordine del giorno di per se non valeva niente e dimostra soltanto che in Consiglio Comunale ci sono delle persone che la pensano in un certo modo. Anche questa è democrazia. Del resto Fini era il pupillo di Almirante ed adesso è più a sinistra di Bersani, sicuro!
    Io, fino a qualche tempo fa avrei detto per fortuna, adesso dico per sfortuna, benchè mio Padre fosse un uomo di destra che per non andare a zapppare o emigrare in america, andò nel 1938 volontario in Spagna, sono cresciuto in piena libertà, come sono ancora, con la schiena dritta, però, come ce l’aveva Lui.
    Il Sindaco ha vinto le elezioni nel 2007 e tutti ricorderanno che il target da lui scelto era quello della conferma del tandem Fratino-Di Martino. Poi forse preso dalla sindrome del secondo mandato si è fatto mettere in scacco da A.N. ed è finito sotto quelle persone che, politicamente parlando, avevamo combattuto. Non ho condiviso e non condivido questa scelta, l’ho detto e l’ho scritto. La mia non è una convivenza forzata ma è una convivenza politica. Cerco di continuare a fare quello che ho sempre fatto negli ultimi 16 anni, adesso con molta più difficoltà per i motivi che sopra ti ho detto. Non mi sembra che sia sceso in campo qualche Maradona e vedo che le azioni di Coletti sono in forte rialzo. Perciò consentimi una considerazione che può sembrare presuntuosa: l’unica cosa diversa ero e resto io.
    Cacciari, parlando da filosofo e non da sindaco, ha detto che chi divide ancora il mondo in destra e sinistra è uno stupido. Nel mio piccolo la mia lista civica è nata con questa convinzione ben 16 anni orsono. Tu cosa ne pensi?

  11. Grande Favollo Dice:

    Il concetto di sinistra, per me, è affondato nei salottini romani frequentati da gente come Rutelli & company. Distanti anni luce dai problemi della gente, fintamente empatici con i sottoposti e arroganti e classisti nel rivendicare le proprie ragioni economiche. La mia sinistra, quella della pari opportunità per tutti, è morta nella Milano degli anni ’80, simbolo della discesa culturale e sociale italiana. Nel mio concetto di sinistra e di libertà,c’è il rispetto per gli altri e per loro idee, anche se non le condivido. Forse questo non è proprio di sinistra, ma è un buon inizio per costruire la società delle differenze. Su Coletti, voglio ricordare a qualche mio compagno di viaggio che , anni fa, da segretario della FGCI, combattevo lui e la DC nelle assemblea scolastiche. Attenzione, combattevo le sue idee, non lui. Quello che avvelena la politica oggi, soprattutto quella locale, è il mescolare odii personali a differenti visioni politiche. Questo è malsano e poco produttivo. Anni fa qualcuno voleva armare la mia penna contro di te, come ben sai. Quando mi sono rifiutato, perchè non si trattava di avversità ideologiche, ma di dare voce a contrasti personali, ho ricevuto un ostracismo dalle attività culturali del paese, le cui conseguenze ricadono su di me anche oggi. E’ stato azzerato tutto il carico di esperienze che avrei potuto apportare nell’ambito culturale e musicale. La mia idea di sinistra non è questa. Così, rimango un cane sciolto che risulta inaffidabile polticamente, perchè riesce a leggere “Il Manifesto” ed “Il Foglio” contemporaneamente. Non mi attacco alle sottane dei preti per attecchire sulle vecchine della parrocchia, non busso alle porte degli assessori, non risulto simpatico agli imprenditori del paese. Sono piacevolmente non gradito e mi permetto il lusso di parlare con chiunque, tranne che con gli stupidi e gli arroganti. Questo è il mio concetto di sinistra. Vedo anche, lo dico con franchezza, la possibilità di poter ricostruire un buon centro sinistra grazie a Gianluca (Coletti), che reputo persona preparata e capace, il cui solo handicap è quello di portare un cognome impegnativo, che sbarra la possibilità di dialogo solo per gli stupidi. La sinistra continua a puntare su uomini sbagliati. Parlo di D’Alessandro, Paolucci, Legnini e ci metto pure Coletti senior, maggiore responsabile del quasi ventennio di governo di centro-destra ortonese.

  12. Laura Dice:

    Remo non mi stai particolarmente simpatico e non ti ho mai neanche votato.
    Pero’ devo dire che negli ultimi tempi ho notato perchè evidenti attacchi nei tuoi confronti come non ho mai visto contro nessuno almeno negli ultimi 30 anni.
    Aproffittare della tua (momentanea) condizione per “sparare” sulla tua persona è stato da persone piccole piccole.
    E la tua reazione di voler vedere in faccia chi è stato mi ha strappato un sorriso, in quel momento ero dalla tua parte.
    un abbraccio a tutti i lavoratori samputensili che stanno vivendo ore di angoscia.

  13. Remo Dice:

    Non ho mai fatto nulla per essere simpatico a tutti i costi. Ho sempre pensato che le persone valgono non per quello dicono di valere.
    Come vedi nessuno ha il coraggio di attaccarmi direttamente e chi lo fa fa la figura di quel povero ragazzo di ieri che non ha capito neppure perchè si trovava lì.

    La mia soddisfazione che credo in pochi si sono tolti negli ultimi trenta anni e che ho fatto quello in cui credevo e non quello che gli altri mi hanno detto di fare.

    Anche ieri mattina credo di essere stato l’unico a centrare l’argomento che ho rivisto in pratica tracsritto nella risoluzione di oggi alla regione.

    Mia cara la guerra che mi hanno fatto ha impedito che Ortona fosse rappresntata in regione ed i risultati si vedono.

    Grazie per la solidarietà e fai qualcosa per la nostra città, se puoi.

  14. Laura Dice:

    Mi permetto di intervenire di nuovo.

    ” Patetico la scenata del Sindaco con la fascia tricolore, Di Martino con le stampelle, molti consiglieri che forse non sanno neanche dov’é esattamente la SAMPUTENSILI.”
    “Cari amici e compagni della SAMPUTENSILI, avete perso un’occasione d’oro. Avevate a portata di mano i co-responsabili di tutto questo e ve li siete lasciati scappare. Avevate Fratino e Di Martino ad un metro e siete riusciti a farli tornare a casa indenni.”

    Queste sono due frasi tratte dal Blog di di Gregorio.
    Ti meravigli ancora che un ragazzino facilmente malleabile ti abbia minacciato in pubblico?!
    Io no.
    Remo, non mi eri simpatico. Ora pero’ capisco che un atteggiamento diverso dal tuo è inutile con certa gente.
    Torno a lavoro (sempre più esterrefatta).

  15. Remo Dice:

    Questo è il clima che qualche stupido vuole fare instaturare a Ortona. Fortunatamente gli Ortonesi sanno con chi hanno a che fare.
    Non sono autoreferenziale come gli altri e la mia vita pubblica, professionale e privata è sotto gli ochhi di tutti.
    Non temo nessuno, perchè mi sono sempre comportato correttamente, vado avanti per la mia strada.
    Grazie dell’intervento ma ti dico, cara Laura, che io sono sempre lo stesso.
    Un saluto.

  16. marco libero Dice:

    chiedo scusa,e lo faccio pubblicamente su questo sito di cui non ero a conoscenza,scuse sentite a te e tutti coloro che sono vicini a te.la mia è stata un uscita viscerale e irriverente(se devo essere sincero me l’ha fatta scaturire l’ultimo intervento politichese tanto lungo quanto vuoto del avv serafini).le scuse sono alla tua persona e al tuo momentaneo disagio,non volevo attaccarti caro remo,ricordo ancora quando giocavamo insieme a calcetto.non mi sarei mai permesso.ma mi è uscito come un rigurgito contro tutte quelle parole davanti a degli operai inermi che dopo una vita che si sono rotti il culo ora hanno il culo gelato,che anche stanotte sono seduti davanti il loro stabilimento chiuso,in attesa di sapere se cè una speranza per il loro futuro in questa città.tanti amici nella sala,tanti papà di amici nella sala con il viso affranto e la sensazione che tutte quelle parole non stavano portando da nessuna parte.per me non era una sensazione.negli ultimi mesi ho fatto l’abitudine a sentire chiacchiere,stando a l’aquila come volontario, ma anche come abruzzese.chiacchiere di tutte le fazioni, “parole all’occorrenza”di tutti i colori,di tutti gli eroi del nuovo millennio che in questi giorni si stanno scoprendo chiacchiere che dietro nascondevano giochi.e queste chiacchiere le ascolto attentissimo come guardavo la palla che tanto ti cercavo di prendere in difesa,che dribbling che mi facevi.non ci riuscivo mai.torniamo ai giochi di potere,quella mia uscita è stata fuoriluogo,un insulto,aberrante e me ne rendo conto,la cosa che più mi fà male è che è stata totalmente non costruttiva,anzi ti ha dato la forza che d’ha la preda al leone quando il re della giungla fissa negli occhi il piccolo animale che ancora prima di morire si ferma,si arrende.avrei solo voluto urlare il mio disappunto per la distanza con cui TUTTI i politici ortonesi,di cui sei il massimo rappresentante istituzionale in questo momento(e per questo mi è partito un urlo davanti a te),erano li’ rispetto a quelle famiglie,amici e parenti che si erano stretti tutti insieme per chiedere un diritto che la costituzione pone al primo articolo,il diritto al lavoro.tutti parliamo di verde,vive li ripari,vive l’acquabell,urtone quantè bell,vive lu montepulcian,viva gli arrusticini ma se non cè lavoro non si mangia e se non si mangia…..non c è famiglia che tenga,non c’è casa che tenga,e soprattutto non c’è LIBERTà.tutti a quel punto sono pronti a vendersi per un pezzo di pane o per 3 briciole,anche pronti a prostituirsi,a vendere un rene o un figlio insieme a tutta la dignità umana che nostro signore ci ha donato.caro remo ancora scusa e spero di rincontrarci presto in qualcosa di costruttivo.intanto per smentire laura(malleabile?blog di gregorio?io leggo libri,e comunque ho dovuto litigare anche con i miei genitori a casa lunedi pomeriggio….)faccio qui una proposta che è tanto ovvia quanto l’ unica strada da percorrere ora prima che inizino tutte le aziende a chiudere i cancelli nella nostra regione:che le istituzioni si impegnino a promuovere tavoli permanenti di concertazione e DIALOGO tra le parti sociali interessate in ogni settore,per poter sviluppare un piano concreto di rilancio economico.è,secondo il mio umile punto di vista,l’unica strada per riemergere da questa crisi finanziaria globale di cui tanto si è discusso nel consiglio comunale straordinario di ortona.spero ti rimetta presto,casomai…..partitella giu ai saraceni?spero il prima possibile.ortona migliore è possibile,lo sai tu,come lo so io.buonaguarigione e buonlavoro

  17. marco libero Dice:

    aggiungici la mia firma sotto che mi sò scordato…marco lurago

  18. bunga bunga store Dice:

    chiedo scusa se intervengo sono solo una persona ignorante.
    Remo non deve essere offeso sopratutto dai perdenti del centro sinistra, ma io vi invito a lasciare la storia perche’ vivevano altre realta’.
    La storia e la politica servono solo ad allontanare e non ad unire e a rovinare il presente.
    Oggi che le persone vivono solo con le pensioni di questi vecchietti ma quando non ci saranno piu’ gli ammortizzatori socialie i vecchietti !?!??! come camperanno queste famiglie.
    Il mondo va troppo veloce per tutti.
    lasciate la storia ai cretini , perche’ come dice il nostro amatissimo sindaco che gira con il suo mercedes e beve champagne solo i santi e i cretini non cambiano idea.
    adios amigos………….

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