Non c’è futuro, ovvero, nessuno è in grado di dire cosa succederà.
Il centro destra sta implodendo, si accascia su Berlusconi; il centro sinistra non ha alcun progetto e dall’alto di una superiorità morale, che non ha, ha come scopo solo quello di eliminare il premier.
La magistratura riempie questo vuoto proponendosi come vera alternativa alla politica.
All’orizzonte non c’è un altro Berlusconi che possa intercettare il voto degli italiani moderati non di sinistra, che sono intorno al 60% degli italiani.
Lo stato va riformato perchè è sull’orlo del fallimento, ma le riforme non può farle chi da esse non può che essere danneggiato: come può votare una riforma elettorale un parlamentare che con quella riforma sa che non rientrerà nel parlamento.
La demagogia prende il sopravvento su tutto. Tutti parlano per il popolo dicendo che questa è la democrazia ma ne sono il vero danno.
Anche a livello locale è lo stesso. Persone che hanno amministrato da dieci e più anni, si arroccano nella loro posizione di potere e nessuno ha il coraggio di dire che per amministrare ci vuole competenza e passione e non il voto assicurato di due trecento pazienti, amici o parenti.
Non c’è futuro neppure per Ortona.